
La radioattività è considerata un argomento tabù dai media ed è pressoché sconosciuta alla maggior parte della popolazione: è temuta in quanto spesso si attribuiscono rischi esagerati a ciò che non si conosce, mentre si affrontano con leggerezza attività ad alto rischio, ma di cui si ha esperienza diretta.
Di fatto è un fenomeno naturale riscontrabile ovunque, anche nella propria casa, nei cibi, nel proprio corpo, nelle emanazioni vulcaniche e geotermiche, persino nell’aria che viene respirata. Per questo è stato messo a punto un progetto che nasce da una sinergia tra alcuni Dipartimenti di Fisica e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in cui si affronta questa tematica in modo che una corretta conoscenza dei fenomeni possa portare a discutere in modo più oggettivo di tutti i problemi ad essa legati. Il modo più semplice ed intuitivo è quello di effettuare una misura diretta: viene proposto un laboratorio in cui gli studenti stessi conducono gli esperimenti utilizzando – e in qualche caso costruendo - le apparecchiature necessarie per la misurazione del gas naturale radioattivo radon-222.
Come verrà mostrato nel Laboratorio interattivo rivelare i diversi tipi di radiazioni è semplice e persino divertente.
Presso la postazione “Rocce al Microscopio” sarà possibile inoltre scoprire il contenuto radioattivo di origine naturale di molte matrici ambientali quali acque, sabbie, rocce contenenti agglomerati di diversi minerali come ad esempio il granito, terreni e materiali da costruzione.