
Si tratta di un'escursione "cittadina" per ammirare i prodotti della natura così come l'uomo ha imparato da secoli a sfruttare per scopi ornamentali o edilizi.
Una passeggiata in compagnia di un geologo tra il marmo di Candoglia in Piazza del Duomo, i pavimenti a mosaico della Galleria Vittorio Emanuele II e i rivestimenti policromi di Piazza San Babila.
Sotto i portici del Corso Vittorio Emanuele II potremo osservare una varietà di rocce di provenienza locale, come il granito di Baveno e la sienite la Balma; nazionale, come le pietre fossilifere del Carso e del Veronese; internazionale, come la breccia da cui è stata ricavata la sfera che sta alla sommità della fontana in piazza San Babila. Osserveremo gli umili "sampietrini" di porfido del Trentino Alto Adige, e il pregiato porfido di Quasso al Monte che riveste i portici di piazza San Babila.
Giungeremo quindi in Piazza Meda ad osservare il ghiandone e le serpentiniti, provenienti da un lontano oceano, fino a piazza della Scala per soffermarci sul ceppo con cui è costruito l'edificio sede del Comune di Milano.