
La mostra, curata da Francesca Valente e Umberto Fascio, vuole essere un viaggio nell’infinitamente piccolo, a metà strada tra esposizione fotografica e percorso scientifico. Offre uno sguardo sul mondo dell’invisibile attraverso le immagini uscite direttamente dai laboratori di ricerca e patrimonio della raccolta del Centro Interdipartimentale di Microscopia Avanzata dell’Università degli Studi di Milano. In particolare le immagini proposte permetteranno di seguire il percorso che, attraverso varie tappe, partendo dalla lettura del campione da parte del ricercatore, porta gradualmente alla sua interpretazione.
La mostra si articola in due sezioni: la prima parte riguarda la microscopia confocale. Si possono marcare con molecole fluorescenti, particolari strutture biologiche e osservarle con un microscopio confocale a scansione laser. Con tale microscopio, quindi, si possono studiare le strutture interne della cellula che, nello stesso tempo, si “illumina”, rendendo l’immagine di grande suggestione per i giochi di colori che si manifestano.
La seconda parte si articola attraverso fotografie in bianco e nero, realizzate sia al microscopio elettronico a trasmissione che a scansione. Animali microscopici, molecole di DNA, nanotubi di carbonio, nanoparticelle di titanio o di zinco sotto la magia dell’ingrandimento della microscopia elettronica appaiono come dune, stalagmiti o infiorescenze.
Obiettivo della mostra è suscitare, attraverso immagini suggestive, una maggiore attenzione alle problematiche della ricerca, con l’auspicio di sensibilizzare l’opinione pubblica alla valorizzazione del sapere scientifico come patrimonio comune.